Bastoncini croccanti di polenta al forno

Polenta con il sugo, concia, con il baccalà, polenta pasticciata, grigliata, e poi tutte le numerose ricette che da realizzare con la polenta del giorno dopo; come questi bastoncini croccanti cucinati al forno, una vera bonta!

Bastoncini croccanti di polenta al forno

La polenta, piatto straordinario e godurioso, ma anche sano, gluten free e super versatile. Alla base di tutto c’è la farina di mais, meglio se macinata non troppo tempo prima. Ora, inutile dire che la polenta istantanea non ha lo stesso gusto di quella “normale”; tuttavia in mancanza di tempo tutto è concesso, o quasi 😂.

La farina che utilizzo, solitamente, proviene da un produttore di Capena, il mitico Umberto. Storiche sono le sue polentate nei vari Mercati Contadini dei Castelli Romani, ai quali  sono molto affezionata. Si tratta di realtà locali, dove è possibile fare la spesa a km 0, dove conosci i produttori, scambi due chiacchiere e alla fine, a furia di incontrarli, diventano parte del tuo quotidiano, tipo – oggi vado a prendere le farine da Umberto; oppure le nocciole da Angela, ecc.

Ritorniamo alla polenta e a questi croccanti bastoncini; solitamente la preparo per cena, facendo in modo che avanzi per il giorno dopo, per realizzare altre pietanza.

Con la polenta del giorno dopo si possono fare tantissime cose

🌽 polenta grigliata

🌽 crostini di polenta con sopra quello che volete

🌽 polenta pasticciata (con formaggi, verdure, ecc)

🌽 dei timballi, sia vegetariani che non

🌽 la polenta fritta, la mia preferita

🌽 dolci (cercherò di mettere una ricetta quanto prima…)

Ora parliamo delle dosi della polenta

Se volete una polenta più morbida mettete circa 200 g di farina ogni litro d’acqua; per una polenta più compatta aumentate a 300 g di farina ogni litro d’acqua. Poi dipende molto dalle farine.

Come si prepara la polenta

Mettete in una pentola l’acqua, il sale e un pochino d’olio – per 2 persone 1,5 litri d’acqua, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio d’olio – portate a bollore e con una frusta fate un mulinello nell’acqua, a questo punto aggiungete gradualmente la farina e continuate a mescolare. Poi chiamate vostro marito, o compagno/a, amica, parente, insomma chi volete, perché vi servirà una mano a girare per ben 50 minuti la polenta. A questo punto serve il companatico…

Sughi e accompagni per la polenta

🍝 spuntature di maiale e salciccia al sugo

🍝 verdure e pecorino

🍝 zucca e gorgonzola

🍝 funghi e fontina

🍝 polenta concia

🍝 con il baccalà

E poi se avanza che si fa? Si fanno i bastoncini al forno per un aperitivo sfizioso, o per una cena veloce e gustosa, vediamo come fare.

Bastoncini croccanti di polenta al fornoBastoncini croccanti di polenta al fornoBastoncini croccanti di polenta al forno

Procedimento per i bastoncini di polenta al forno

Prendete la polenta avanzata e mettetela in una teglia rettangolare, una volta fredda copritela con la pellicola e riponetela in frigo. Il giorno dopo, riprendete la polenta e ricavate dei bastoncini, lunghi circa 10 cm e spessi 1,5 centimetri (misure orientative, voi fateli come meglio volete). Rivestite una teglia con la cartaforno, disponete i bastoncini e completate con un filo d’olio e del rosmarino. Cuocete per circa 10/15 minuti in forno con la modalità grill. Accompagnate questi bastoncini con delle salsine o della fonduta.

Sul blog trovate altre ricettine con la farina di mais, come le mie frittelle salate.

E voi cosa fate con la polenta del giorno dopo?

Un abbraccio e alla prossima ricetta!

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Francesca ha detto:

    Ahhhhh polenta….beh io sono Veneta e per me è un piatto legato a mille e più ricordi, però i bastoncini sono favolosi, sembravano patatine ad una prima occhiata!

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    1. lavandapeperina ha detto:

      Se li fai fritti sono uguali alle patatine… Francesca in Veneto come la fate la polenta?

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      1. Francesca ha detto:

        Da me si fa nella versione morbida, diciamo al cucchiaio con sopra il formaggio oppure lo spezzatino/ragù o in alternativa si spiana e poi si taglia a spicchi che vengono dorati in padella con un po’ di burro.
        Il top è però usarla nei dolci “poveri” unendo la farina gialla al pane secco ammollato nel latte, noci, fichi secchi, uvetta e qualche uovo, non bellissima da vedere, ma ottima da mangiare 😀

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      2. lavandapeperina ha detto:

        Francesca il dolce mi ispira tantissimo. Ma hai la ricetta?

        Piace a 1 persona

      3. Francesca ha detto:

        Eh magari! Non esiste una vera e propria ricetta perchè ogni famiglia la usava per recuperare gli avanzi, mia madre la prepara spesso ma ogni ingrediente è “ad occhio”, a volte c’è più pane, altre mancano i fichi secchi, a volte ci sono noci e anche nocciole, è un po’ un mix…

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