Zopf rezepte…quindi la ricetta della treccia al burro

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Le ricette su questo blog rappresentano non soltanto il mio amore per il cibo, ma mi legano spesso a qualcosa di più profondo, magari il ricordo di un luogo visitato o una persona cara. Per questo ho voluto intraprendere questa avventura: non volevo parlarvi solo di ricette, ma anche raccontarmi e scrivere delle emozioni che il cibo regala.

Sono molto legata a questa ricetta, sebbene sia la prima volta che la realizzo. Oggi condivo con voi un ricordo della mia infanzia, ma anche un a storia di amicizia, il tutto unito da una fantastica treccia al burro, la zopf rezepte. Ho deciso di preparare questa brioche per festeggiare una cara amica, Sandra, che proprio oggi festeggia il suo compleanno. Quindi, cara Sandrina questo dolce è tutto per te.

Vi dicevo che la zopf mi ricorda l’infanzia; da piccola, infatti, i miei genitori mi portavano spesso in Svizzera, soprattutto a Wil, un comune del Canton San Gallo. Si andava a trovare gli zii, e di quelle giornate, per vari motivo, ho un ricordo dolce e nostalgico; mi piaceva ammirare i paesaggi, le loro case, le strade ordinate, gli spazi verdi curati e pieni di fiori, e soprattutto amavo gli spielplätze (parco giochi). Nel cortile di mia zia ce n’era uno bellissimo, a disposizione di tutte le case vicine. Io e la mia sorellina eravamo sempre lì,  e se fosse stato possibile ci avremmo trascorso anche la notte. Il dolce che ho preparato mi ricorda anche la Sandrina e un viaggio tra amici di qualche anno fa. Un viaggio inaspettato, e per questo ancora più piacevole; avevo sostenuto un colloquio con un’azienda e per questo ero stato invitata ad un corso di formazione a Milano. Senza pensarci troppo, dopo qualche telefonata, avevo organizzato il viaggio che da Roma mi avrebbe portato verso la Svizzera. Prima tappa nel Canton Ticino, a Bellinzona, per raggiungere il primo compagno di avventure, Tommaso; di li a poco in viaggio per attraversare tutta o quasi tutta la Svizzera e raggiungere San Gallo, verso casa di Sandra e Pasquale.

Dopo una cena e una sana dormita, mi risveglio tra amici squisitezze a colazione, come la treccia dolce con burro e marmellata. Sandra sapeva la mia passione per questa brioche e carinamente l’aveva comprata per me. Sono questi i piccoli gesti di una grande amicizia. Quel viaggio è stato una bellissima esperienza, abbiamo visitato tanti posti e ci siamo divertiti da matti girovagando tra Zurigo e Sciaffusa.

Prima che inizi a scendere qualche lacrimuccia, passo alla ricetta. La cosa un po’ complicata di questa preparazione è avvolgere questa treccia, ma con un po’ di pazienza e diversi tentativi si arriva alla fine. In ogni caso, su internet potete trovare alcuni video, in tedesco, della preparazione. Utensili: una teglia da plumcake e, se l’avete in casa, una piccola impastatrice (ma si può fare tranquillamente a mano).

Ingredienti per una treccia per 4 persone

 

250 g di farina

50 g di zucchero

5 g di lievito di birra disidratato (o metà cubetto di quello fresco)

50 g di burro

latte (circa 200-250 ml)

1 uovo per l’impasto e 1 per spennellare la treccia

un pizzico di sale

aroma a scelta

Mettete nella planetaria la farina e fate una fossetta al centro, aggiungete lo zucchero, il lievito e amalgamate con la forchetta aggiungendo del latte tiepido, dovete fare una pappetta al centro che coprirete con la farina e farete riposare per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo, mettete gli altri ingredienti: burro morbido, sale, e piano piano il latte, azionate l’impastatrice o le vostre manine e iniziate ad amalgamare. Lavorate il tutto per una decina di minuti. L’impasto deve risultare, dopo la lavorazione, liscio e omogeneo. Formate una palla e fatela riposare in una ciotola coperta con la pellicola, fino a che non raddoppia di volume (dopo circa due ore). Dopo che l’impasto avrà lievitato, tagliatelo in due parti e confezionate la treccia; vi consiglio di vedere un video di una simpatica donna tedesca per capire l’intreccio giusto, altrimenti fate una treccia a vostro gusto. Anche perché, detto fra noi, sono impazzita cercando di fare la treccia allo stesso modo.

Fate lievitare nuovamente in uno stampo da plumcake, con della carta da forno, per altri 30/40 minuti.

Preriscaldate il forno a 180° e mettete la treccia nel ripiano più basso, deve cuocere per una trentina di minuti; se vedete che il colore della brioche diventa scuro, abbassate il forno a 160°. In pratica all’inizio della cottura ci deve essere una temperatura alta (anche 200°) in modo da dare la spinta iniziale, poi potete abbassare per permettere all’interno di cuocere ben benino. Sulle fette di treccia ho spalmato una crema al cioccolato home made. La ricetta seguendo il mio blog.

Buon compleanno Sandra, con tutto il cuore.

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