Spaghetti alla chitarra con cime di rapa e cicale di mare

Se alla pasta con le cime di rapa aggiungi il pesce che succede? Succede che ti piace!

Di solito, quando parli di cucina pugliese, a molti vengono in mente le orecchiette con le cime di rapa. E si, per noi pugliesi questo piatto è semplicemente un classico. Ci sono varie interpretazioni; io con il tempo ho studiato la mia e vi dirò di più, ho fatto anche delle modifiche, che spero vi piacciano.

Per prima cosa non ho usato le orecchiette, ma uno spaghetto alla chitarra trafilato al bronzo Granoro. Poi ho aggiunto un ingrediente in più, le cicale di mare. Adoro questo crostaceo, lo prediligo nei sughetti o nei brodi di pesce, da piccola ne facevo grandi scorpacciate.

Con le pannocchie usate nella ricetta potete preparare ben due piatti diversi, quindi niente spreco, massima resa e risparmio. Iniziamo.

Spaghettoni con cime di rapa e cicale

Ingredienti per 4 persone

500 g spaghettoni Granoro

1 kg di cicale di mare

500 g di cime di rapa già bollite

aglio e peperoncino

alici sott’olio o sotto sale di buona qualità

 

Iniziamo a preparare le cicale. Tagliate la testa e la coda dei crostacei, usate una forbice e attenti alle manine. Mettete gli “scarti” in una pentola, serviranno per la ricetta del giorno dopo.

Prendete la cicala e sempre con le forbici fate un taglio sul dorso, così sarà più semplice prelevare la polpa dopo la cottura. Mettetele in una padella con un filo d’olio e fatele cuocere per qualche minuto. Prelevate la polpa e mettetela da parte. Il carapace aggiungetelo nella pentola con le teste e le code.

Ora procediamo con le cime di rapa. Nella stessa padella delle pannocchie, senza pulirla mi raccomando, mettete l’aglio, il peperoncino e dei bei filetti di acciughe, almeno due a persona. Fate sciogliere il tutto a fuoco lento e solo allora aggiungete le cime di rapa tagliuzzate. Scoliamo la pasta e facciamola mantecare in padella. Mettiamo la pasta nel piatto, con un cucchiaio aggiungiamo la polpa di cicale di mare e buon appetito. Mi raccomando, se avete una nonna pugliese, non ditele che avete aggiunto le cicale alle cime di rapa!

 

Ricetta con gli scarti preziosi

Vi ricordate, avevamo messo tutti gli scarti in una pentola. Vi chiederete cosa ne faremo: naturalmente un piatto di pasta con un ottimo sughetto di cicale di mare. Aggiungete ai carapaci cipolla, carota, peperoncino, sale e olio. Fate stufare, poi mettete della passata di pomodoro o dei pelati. Soffriggete il tutto e coprite con abbondante acqua. Fate cuocere per circa 30/40 minuti. Filtrate il brodo, fatelo raffreddare e riponetelo in frigo fino al suo utilizzo. Io l’ho tirato fuori dal frigo e ho portato nuovamente il brodo a bollore dopodiché ho buttato in pentola la pasta (facendola cuocere direttamente nel sughetto), aggiustato di sale e pepe, il gioco è fatto! Ottimo, garantito.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Peppe ha detto:

    Un gran bel piatto complimenti!!!!!

    Mi piace

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