Torta salata con Variegato di Castelfranco e Casera

Un guscio croccante di brisè con grano saraceno, che racchiude un ripieno deciso, fatto con Variegato di Castelfranco, pomodori secchi sott’olio, olive, uvetta e Casera. Ottimo per un aperitivo con amici, meglio se accompagnato con un calice di birra, nel nostro caso La Ciara del Birrificio DuLac!

Torta salata al Variegato di Castelfranco , Casera e birra del birrificio DuLac

Quella per gli aperitivi è una vera passione, mi piace “spiluccare” cose diverse e sorseggiare della buona birra. Un’altra passione che sto coltivando da un pochino è l’amore per le birre artigianali. Io e mio marito andiamo spesso alla ricerca dei birrifici, e alla fine portiamo sempre delle scorte a casa, che poi diventano degne compagne delle nostre serate.

Con le birre artigianali mi diverto anche in cucina, penso agli abbinamenti da fare, ai prodotti da utilizzare e a come unire il tutto. Nella ricetta di oggi ho utilizzato una birra del Birrificio DuLac, che abbiamo visitato la scorsa settimana; si tratta di una Bohemian Ale.

Nella ricetta ho deciso di unire alcuni sapori della Valtellina, come il Casera e il grano saraceno, accostati ad ingredienti mediterranei (non dimentico mai le mie radici pugliesi!) come le olive e i pomodori secchi.

Vi racconto qualcosina dei prodotti che ho utilizzato, partendo proprio dal brindisi, cioè dalla birra del birrificio DuLac, che tra l’altro, ho utilizzato anche per stufare il Variegato di Castelfranco!

Il Birrificio DuLac si trova non distante da Lecco e precisamente a Galbiate. La strada che porta al birrificio, a conduzione familiare, lascia senza fiato; il Lago di Como si presenta in tutto il suo splendore specie se visitato al tramonto. Ad accoglierci è stata una delle socie, Giulia, che ci ha mostrato la parte della produzione e parlato delle birre. Abbiamo chiacchierato di diversi aspetti, dalle materie prime al richiamo territoriale; infatti in molte birre troviamo prodotti locali come il miele (La Durada) o le castagne (La Maron). Il birrificio è cresciuto tantissimo dal 2014 (data di esordio), e i riconoscimenti non mancano, basti pensare all’ultimo premio ricevuto al Beer Attraction 2019. La birra vincitrice è La Murusa, che si è aggiudicata un bel terzo posto.

La Murùsa, dal dialetto locale “La Fidanzata”

Si tratta di una Red Italian Grape Ale. Ora vi chiederete di cosa sto parlando, visto che non tutti siamo esperti di birre (io per prima, visto che di strada da fare ne ho ancora tanta), per questo vi dico in poche parole di cosa si tratta e vi allego un link se volete approfondire il discorso. Per farla semplice vi dico che esiste una Guida degli stili (Style Guidelines) creata dal BJCP (Beer Judge Certification Program) un organizzazione americana fondata nel 1985. All’interno di questo “manuale” vengono illustrate i diversi stili e le diverse caratteristiche. Nel 2015 c’è stata una revisione di questa linea guida, che ha interessato proprio il nostro Paese! In pratica è stata aggiunta un’appendice negli Stili Locali, dove si riconosce la IGA (Italian Grape Ale) come uno stile prettamente italiano.

Le IGA sono l’incontro tra la birra e il vino, il risultato in diversi casi è qualcosa di straordinario. Personalmente ho degustato alcune IGA e sono rimasta piacevolmente colpita. Ora però direi di fermarci qui, vi parlerò di questo “Stile” in un altro articolo. Perché ho una ricettina in mente che vorrei abbinare a La Desiderada (altra IGA del birrificio DuLac).

Ora direi di passare alla descrizione della ricetta e dei prodotti utilizzati. E se vi trovate in Lombardia visitate il birrificio DuLac ne vale la pena!

Per la ricetta ho realizzato una brisè al grano saraceno, ecco come realizzarla

Ingredienti per 6 persone

200 g di farina 0

100 di farina di grano saraceno

150 g di burro freddo

acqua freddissima q.b

Torta salata al Variegato di Castelfranco , Casera e birra del birrificio DuLac

Procedimento per la brisè al grano saraceno:

  • Versate la farina e fate una fossetta al centro, mettete il burro freddo a pezzetti e sabbiate con i polpastrelli delle dita (dovrete ottenere una sorta di briciole grossolane), ora aggiungete l’acqua freddissima, se volete potete mettere per qualche minuto una bottiglietta nel congelatore. Lavorate la pasta per renderla omogenea, ma attenzione a non lavorarla troppo, vale lo stesso discorso della frolla, meno la lavori è meglio è! Avvolgete la brisè nella pellicola e lasciatela riposare in frigo almeno un’ora. Nota: se avete un robot da cucina mettete burro e farina insieme, aggiungete l’acqua e in tre secondi il gioco è fatto.

Con la brisè potete realizzare tantissime cose: biscotti salati, aggiungendo del formaggio grattugiato e del sale aromatizzato, delle quiche, dei panzerottini ripieni e tutto quello che vi suggerisce la fantasia.

Ora passiamo al ripieno. Per l’occasione ho usato:

  • Il radicchio Variegato di Castelfranco, che è un incrocio tra la scarola (e ne potete riconoscere la forma) e il radicchio di Treviso;
  • Formaggio Valtellina Dop, in questo caso ho usato un formaggio non troppo stagionato, quindi parliamo di non oltre 70 giorni. In una ricetta pubblicata tempo fa ho dedicato uno spazio a questo delizioso formaggio, quindi, se volete approfondire cliccate qui.

Ecco come realizzare una torta salata con brisé al grano saraceno, Variegato di Castelfranco, Casera, pomodori secchi e olive

Torta salata al Variegato di Castelfranco , Casera e birra del birrificio DuLac

Ingredienti

100 g di Casera

500 g di radicchio Variegato di Castelfranco

50 g di pomodori secchi sott’olio

una manciata di olive denocciolate

uno spicchio d’aglio

una manciata di uvetta

mezzo bicchiere di birra La Ciara del Birrificio DuLac

peperoncino (se volete)

 

 

  • In attesa che la brisè raffreddi in frigo prepariamo il ripieno.
  • In una padella, abbastanza capiente, mettete l’olio, le olive, i pomodori secchi sott’olio tagliati a pezzetti e l’uvetta. Fate rosolare per qualche minuto, aggiungete il radicchio tagliato a listarelle, coprite con un coperchio e fate stufare per qualche minuto. Quando il radicchio sarà appassito aggiungete la birra e fate evaporare. Continuate la cottura per qualche minuto. Spegnete e fate raffreddare il ripieno.
  • Stendete la brisè e foderate una teglia per crostate, oppure potete realizzare delle monoporzioni.
  • Lo spessore della brisè deve essere di 3/4 millimetri (ma se volete potete farla più spessa). Mettete il ripieno e coprite con un altro disco di pasta. Fate un forellino al centro così da permettere all’umidità di fuoriuscire.
  • Infornate a 180° per circa 30 minuti.
  • Una volta cotta spennellate la superficie con dell’olio d’oliva e del sale aromatizzato o normale.

Accompagnate la torta salata con un calice freddo di birra. Io ho scelto di accostare la La CiaRa del birrificio DuLac.

Alla prossima ricetta e alla prossima scoperta brassicola

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