Tigella Night!

Tigelle e gnocco fritto, prelibatezze tipiche dell’Emilia Romagna, vere bontà accompagnate da insaccati, verdure e formaggi. Ottimi per una cena tra amici, dove ognuno potrà dare spazio alla fantasia, e riempire queste delizie come meglio crede. Continuate la lettura per la ricetta e tutti i particolari…

Giovanna (io con la maglia chiara) e Camilla alle prese con tigelle e gnocchi fritti

Chi di voi non ha mai mangiato una tigella o uno gnocco fritto? Spero tutti, altrimenti non aspettate altro tempo e andate a provarli. E se vi son piaciuti, eccovi la ricetta!

La preparazione è facile; vi propongo la versione originale e quella veg, quindi senza l’utilizzo di strutto e con l’aggiunta di farina integrale.

La prima volta che ho provato queste squisitezze è stato a Bologna, con mia cugina Nunzia e suo marito; da allora ogni scusa è buona per mangiarle. A Roma abbiamo scoperto un bel locale, Tigelleria Romana(www.tigelleriaromana.it), dove si possono scegliere il menù vegetariano, taglieri di salumi e formaggi, e tigelle e gnocco fritto fino a quando non direte basta.

Essendo una gran curiosona, ho deciso di mettermi alla prova e di realizzare queste bontà, e udite udite, erano buone! Io utilizzo lo stesso impasto per realizzare sia le tigelle che gli gnocchi, dietro suggerimento di una bolognese, incontrata durante una delle tante gite in questa splendida città. Girovagavo per Piazza Maggiore dove si svolgeva la manifestazione “MortadellaBò”, tutta dedicata al prelibato insaccato; mentre mangiavo un panino, si è seduta accanto una signora e, tra una chiacchiera e l’altra, mi ha svelato il suo segreto per preparare gnocchi e crescentine.

Ho preparato diverse cene a base di tigelle, con un ottimo risultato. Nell’ultima, ho utilizzato un vecchio asse di legno come porta tigelle gigante, dove erano posizionate ciotoline e barattolini piene di verdure sott’olio e cotte, salse, e poi affettati misti, formaggi, burratine, pistacchi e tanto ancora. Insomma, ogni ben di Dio per permettere ad ogni commensale di azzardare tanti abbinamenti.

Potete sbizzarrirvi con le verdure:

  •  radicchio stufato con glassa di aceto balsamico;
  • indivia belga ripassata in padella con pinoli e uvetta;
  • delle cime di rapa con alici; e
  • poi broccolo romano ripassato con aglio e peperoncino.

I formaggi classici da utilizzare sono la crescenza e lo stracchino, io ho aggiunto delle piccole burratine e caciocavallo al forno con miele e noci.

Tra gli affettati non può mancare la mortadella, servita con accanto una ciotolina di pistacchi sgusciati e della stracciatella in un barattolino, un ottimo accostamento. Insomma, infinite possibilità di abbinamento e con la compagnia giusta, la serata sarà perfetta. Ah, se proprio volete terminare in bellezza, fate una torta tenerina, tipica dell’Emilia Romagna (cliccate su tenerina per avere la ricetta). La torta può essere trasformata velocemente in un dolce gluten free, basta sostituire la poca farina presente con della farina di riso e fecola di patate.

Ingredienti per tigelle e gnocchi con lo strutto 4 persone

500 g di farina

30 g di strutto

10 g di sale

mezzo cubetto di lievito di birra

200 ml di latte tiepido

50 ml di acqua tiepida

Ingredienti per tigelle vegetariane

250 g di farina integrale

250 g di farina 0

2 cucchiai di olio d’oliva

10 g di sale

200 ml di latte

50 ml d’acqua

mezzo cubetto di lievito di birra

 

Come realizzare lo gnocco fritto e le tigelle

Setacciate la farina su una spianatoia o in una capiente ciotola. Unite in una tazza il latte con un pizzico di zucchero e il lievito e fatelo sciogliere, lasciatelo riposare qualche minuto. Fate una fossettina nella farina e mettete al centro lo strutto tagliato a pezzetti e iniziate a sfregare con le mani. Intanto fate sciogliere il sale nell’acqua. Aggiungete alla farina il latte con il lievito poco per volta fino ad esaurimento e alla fine aggiungete l’acqua con il sale. Impastate bene, il composto deve essere liscio e omogeneo. Coprite con un panno umido o della pellicola e lasciate riposare in un luogo tiepido per circa un’ora. Riprendete l’impasto e con l’ausilio di un mattarello stendete un rettangolo dello spessore di circa un centimetro. Ora, se avete un coppapasta rotondo utilizzate questo, altrimenti potete fare le tigelle anche con un bicchiere. Mettetele su una spianatoia e copritele nuovamente con un panno umido o della pellicola, e lasciate riposare fino a che non raddoppiano di volume. Ora passiamo alla cottura. Prendete una padella antiaderente, per tutti noi che non abbiamo la tigelliera, fatela riscaldare e mettete le tigelle. Fatele dorare prima da un lato, occorreranno pochi minuti, e poi dall’altro. Mi raccomando non mettete la padella a fiamma troppo alta.

Per lo gnocco fritto, invece, prelevate metà impasto e fate continuare la lievitazione ancora per un’ora, dopodiché stendete l’impasto e tagliate dei rombi che friggerete in abbondante olio di arachidi.

Per le tigelle vegetariane, seguite lo stesso procedimento delle altre, con l’unica differenza di sostituire lo strutto con l’olio. Naturalmente per accompagnare queste tigelle, soprattutto se avete degli ospiti vegetariani, servono delle squisite verdurine e dei formaggi locali e biologici. Quindi no allevamenti intensivi, no produzione di massa e animali più felici.

Nota: per tenere al caldo le vostre tigelle, riscaldate il forno a 40° e rivestite una teglia con della carta forno, man mano che le tigelle sono pronte mettetele al calduccio in forno. In questo modo resteranno calde fino al servizio.

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